Oggi avrebbe compiuto 83 anni. Lo ricordiamo con le immagini e le parole della mostra fotografica esposta a Fanano, alle Cantine degli Scolopi, nel 2019.
Era il 2003 quando Toscani andò a Sant’Anna di Stazzema, luogo dell’eccidio perpetrato dai nazifascisti nell’agosto del ’44. Andò per ritrarre in bianco e nero i volti dei sopravvissuti, i loro occhi, gli occhi di quelli che allora erano soltanto bambini.
Raccontava il fotografo in un’intervista a Michele Fuoco in occasione della mostra a Fanano: «Il sindaco di allora, nel sessantesimo anniversario, mi disse: “Guarda, Toscani, non esiste un documento sulla strage di Stazzema, se sei bravo come si dice, vieni a fare un reportage.” È una richiesta abbastanza strana un reportage dopo 60 anni. Sono andato e ho guardato in faccia quelli che allora erano bambini e ognuno di loro mi ha raccontato una storia, la storia di quel giorno vista dai loro occhi […] Mentre parlavo con loro vedevo nei loro occhi il film dell’accaduto […] Ho deciso di fare le foto in bianco e nero, che faccio raramente, per usarlo come colore della tragedia.»
Oliviero Toscani considerava il reportage di Sant’Anna di Stazzema il lavoro più importante della sua vita: ne nacque un libro, edito da Feltrinelli (I bambini ricordano), ne restano le immagini portate in mostra alla Galleria Civica di Fanano.

di Sara Sargenti
per approfondire: Eccidio di Sant’Anna di Stazzema


