Simposio Internazionale di Fanano: sei giovani artiste dell’Accademia di Ravenna
all’opera presso il Lido di Fanano per realizzare un’installazione in mosaico dal titolo
Convivium Naturae, tra arte contemporanea e denuncia ambientale. Sabato 31 maggio
la consegna ufficiale alla cittadinanza.
Al via la residenza artistica che vede coinvolte cinque studentesse dell’Accademia di
Belle Arti di Ravenna: Aleda Shqalsi, Beatrice Santi, Sofia Liapis, Virginia Casadio e
Martina Di Mattia, le quali dal 22 al 31 maggio saranno impegnate in uno stage di mosaico
presso l’EcoArea del Lido di Fanano, promosso nell’ambito del programma del Simposio di
Fanano, giunto alla XX edizione. La consegna ufficiale dell’opera alla
cittadinanza è prevista con una cerimonia sabato 31 maggio alle ore 11.
Il progetto di residenza di quest’anno, dal titolo Convivium Naturae, sarà composto
da una serie di tovaglie da picnic realizzate in mosaico, adagiate sulle rocce del lido. Su di
esse, non le invitanti cibarie che ci si aspetterebbe, bensì scarti e rifiuti come ossa, lische di
pesce, cartacce. Intento delle autrici è suscitare una riflessione sui problemi dello spreco e
del consumo delle risorse naturali, in linea con il Progetto PNRR – Piccoli Borghi in cui il
Simposio 2024-2025 si inserisce, che mira a sollevare una riflessione sull’impatto antropico
nei confronti degli ecosistemi naturali.
Non mancano riferimenti all’arte contemporanea, come la banana di Cattelan o gli
spaghetti di Oldenburg, che dialogano con residui di cibi tipici del territorio, come
crescentine e borlenghi. L’opera si muove così tra la dimensione locale e quella globale, tra la
memoria collettiva e le dinamiche culturali del consumo. Convivium Naturae intende essere
un’installazione site-specific che unisce la delicatezza del mosaico alla durezza della
denuncia ambientale. Il mosaico, tecnica antica e preziosa, viene usato qui per immortalare
ciò che dovrebbe sparire, cioè i residui e le impronte silenziose del nostro consumo. L’opera
gioca sul contrasto tra l’effimero e il permanente, tra il consumo e la memoria, tra la natura e
l’intervento umano, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di riflessione e scoperta. Le
tovaglie, simbolo di convivialità e condivisione, diventano reliquie di un rapporto interrotto
tra uomo e natura.
È stato inoltre accreditato il progetto individuale Foresta di Koi di Xia Lingjie.
La residenza artistica sarà accompagnata da iniziative rivolte alla cittadinanza e soprattutto ai
più piccoli, in particolare mercoledì 28 maggio saranno organizzati laboratori di mosaico e
scultura con le scuole di Fanano e Sestola.
Dal 29 maggio parteciperà allo Stage Irene Tabanelli dell’Accademia BA di Venezia.
Fino al 1 giugno è visitabile presso le Cantine degli Scolopi di Fanano la mostra Natura in
Pezzi, inaugurata il 10 maggio, con opere di studenti della stessa Accademia di Ravenna.
Rosaluna Capucci – Foto che seguono di Roberto Leoni



