ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE A CURA DI MICHELE CIACCIOFERA
IL PRIMO INCONTRO SI SVOLGERÀ AL LIDO DI FANANO SABATO 29 GIUGNO, ALLA PRESENZA DEI RAGAZZI DELLE SCUOLE DI SESTOLA E FANANO
«L’uso della pietra ha accompagnato l’uomo sin dalla sua apparizione come elemento necessario alla vita, mentre il suo utilizzo ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo ed al progresso della civiltà umana.
Pietre come l’ossidiana e la selce hanno permesso all’uomo primitivo la fabbricazione di manufatti che gli hanno permesso, tra le altre cose, di sviluppare le prime forme di arte, incidendo o colorando pareti rocciose. La scoperta dei pigmenti coloranti, ma anche quella dei metalli è sempre derivata dal rapporto tra l’uomo e la pietra. Evidente è pertanto la correlazione tra lo sviluppo tecnologico, culturale e sociale e l’uso della pietra.
Il suo utilizzo in ambito artistico, che ha un’importanza storica almeno paritetica a quella della pittura, sta mostrando negli ultimi decenni una rinnovata vivacità soprattutto nell’ambito dell’arte pubblica e di quella legata al paesaggio (land art). Conoscere il paesaggio esplorandone la memoria è un’azione propedeutica e necessaria al gesto artistico. Da questo spunto vorrei avviare un dialogo con i giovani del territorio di Fanano, nell’ottica di una compartecipazione al progetto che mi vedrà coinvolto da ora e per i mesi a venire. Vorrei infatti che la realizzazione dell’opera possa inscriversi nella memoria fananese con la stessa naturalezza con cui le acque del suo fiume e le pietre da esse trascinate hanno contribuito in modo determinante alla costruzione di una natura tanto possente quanto limpida.»

Il suo lavoro è caratterizzato dall’uso di svariati media, dalla pittura alla scultura, con uso di ceramica, vetro, bronzo, pietra ed assemblaggi di materiali, passando dal disegno e dal suono. Memoria collettiva, miti rivisitati e realtà politica contemporanea si mescolano in opere caratterizzate da una sensibilità per la materia e da un’acuta consapevolezza delle problematiche attuali legate alla riconfigurazione degli equilibri socio-economici e ambientali.
Le sue opere sono state esposte alla 57^ Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, a Documenta 14 di Kassel e Atene, al Museo MAN di Nuoro, al CAFA Museum di Pechino, al Museo d’Arte Contemporanea di Rochechouart (Francia), al Museo di Rennes, a Summerhall Edimburgo, al IMMA Museum di Dublino e in numerose altre istituzioni museali internazionali.